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		<title>Comunicazioni</title>
		<description><![CDATA[Rotary Club Treviso]]></description>
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		<lastBuildDate>Wed, 22 Oct 2025 19:28:07 +0000</lastBuildDate>
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			<title>LETTERA DEL MESE DI GENNAIO - GOVERNATORE MASSIMO BALLOTTA</title>
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			<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12pt;">Care amiche e cari amici,</span></p>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">prima di condividere con voi qualche riflessione sul mese che il Rotary dedica all’azione professionale, desideravo rinnovare i migliori e più affettuosi auspici per un anno nuovo che si propone di essere “importante” come da sempre lo sono li anni che iniziano un decennio. BUON ANNO a voi e ai vostri familiari e a coloro che vi sono vicini nell'ambiente in cui vivete tutti i giorni.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Il Rotary ci chiede capacità di leadership: i tanti tentativi di definirla non prescindono da una certezza che implica e significa che ogni rotariano deve esprimere al meglio le sue qualità professionali per rispondere alle esi enze della societ , a maggior ragione quando le condizioni socio-economiche del Paese sono segnate dal perdurare di una situazione di crisi. Servire, dunque, deve essere il nostro impegno. Seppur sia importante partecipare alle conviviali del Club o indossare il pin, vi chiedo di realizzare lo scopo per il quale siamo tutti nel Rotary: essere di servizio, per promuovere cambiamenti positivi nelle comunità vicine e in quelle lontane. Servire è fare Rotary: con la propria professionalità e con dedizione soprattutto esprimere il proprio sapere le proprie capacit speci che, dare pienezza e valore al nostro a ire in o ni momento della nostra vita professionale, secondo canoni di correttezza e rettitudine, oltre che di disinteresse personale.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Mentre raccoglievo le idee “sull’azione professionale” mi sono trovato a riflettere su di un passaggio della lettera mensile del Presidente Mark Maloney che cita: “...persone di tutte le parti del mondo hanno molte ra ioni per affiliarsi al Rotary. Molti Rotariani si affiliano a un club, ogni anno, per lo stesso motivo per cui l'ho fatto io: perché il Rotary è un ottimo modo per progredire nel lavoro. Quando ero un giovane procuratore alle prime armi, in Alabama, Gay e io siamo diventati soci dello studio legale di suo padre. E lui ci ha instillato il valore dell'affiliazione al Rotary come un modo per costruire relazioni e dimostrare ai potenziali clienti che eravamo professionisti seri e saldamente ancorati a valori più rigorosi di</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">quelli che esige la nostra professione ...” In queste parole ritrovo quanto campeggia sulla Charta costitutiva di ogni club in alto a destra della nostra ruota: “he profits most, who serves best ” (chi serve me lio ha pi profitto) che rappresenta il primo motto del Rotary International approvato nel 1911 durante la Convention di Portland. Nel 1950 a Detroit si aggiunse il più conosciuto ”Service above self” e rimasero due i motti fino al 1989, quando il Consiglio di Legislazione stabilì che il motto ufficiale sarebbe stato “ Service above self” ( Servire al di</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">sopra dei nostri interessi personali) poiché in modo conciso spiegava meglio la filosofia del servizio. Il Rotary stato fondato sulle ure professionali della società ed proprio una delle nostre caratteristiche di rotariani essere “professionali”. La pluralità delle cate orie del resto strettamente correlata all’Azione professionale. Noi rappresentiamo nel Rotary le nostre professioni, ma nello stesso tempo rappresentiamo il Rotary con le nostre professioni. Tutti noi dobbiamo mettere a disposizione le nostre competenze professionali, non solo del club e del Rotary, ma anche a favore della comunità con i nostri service. a caratteristica principale del Rotary quella di essere un’associazione di servizio e non di beneficienza. In quest’ottica il principale modo di servire quello di mettere la propria professionalità al servizio dei bisogni del mondo in cui viviamo.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">&nbsp;In queste riflessioni le parole di Maloney “... il Rotary un ottimo modo per progredire nel lavoro” potrebbero stridere con il senso che diamo al nostro “servire al di sopra di o ni interesse personale” anche se penso che il segreto del successo del Rotary fino a qualche anno fa sia stata proprio questa convinzione, purché mediata dal CODICE DEONTOLOGICO DEL ROTARY che fornisce un indirizzo, insieme alla Prova delle Quattro Domande, per il comportamento etico da tenere per tutti i Rotariani</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">nelle loro attività professionali. In modo particolare c’ chiesto di agire con integrità e secondo i più elevati standard etici, sia nella vita personale sia professionale, applicare i principi di correttezza in tutti i rapporti con gli altri e trattare le persone e l’occupazione da loro svolta con il dovuto rispetto, mettere le competenze professionali a disposizione dei giovani, assistere le persone particolarmente bisognose e migliorare la qualità della vita nella comunità e nel mondo e, soprattutto, evitare comportamenti che possono recare danno o</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">discredito nei confronti del Rotary o dei colleghi Rotariani. Servire, quindi, è il nostro obiettivo, nei modi e nei tempi che ci sono più congeniali; non saranno certo le occasioni che ci mancheranno perchè essere rotariani significa non solo cogliere le occasioni “evidenti” ma saper cercare e addirittura creare le occasioni. a storia del Rotary intessuta da esempi di</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">rotariani che hanno saputo, e sanno, sacrificare se stessi, offrire il loro tempo, le proprie vacanze, per andare incontro alle esi enze dei tanti che hanno bisogno e necessità .</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Oggi c’è bisogno di rotariani veri e consapevoli, che possano rendersi testimoni, con i loro comportamenti corretti, della possibilità di migliorare la società in cui viviamo. E non esiste un modo migliore per garantire questo risultato se non quello di coinvolgere i nostri giovani. Ai giovani dobbiamo trasmettere il nostro sapere e i nostri valori, evitando tentazioni o inclinazioni paternalistiche, che portano, inevitabilmente, a ripulse e ad allontanamenti. Con un linguaggio che sa sempre farsi capire: l'esempio. Solo così possiamo favorire le condizioni che ci permettono di parlare al nostro presente più che al nostro futuro.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Con l'augurio, che voglio ancora rinnovare, che il nostro Rotary sia sempre “il posto migliore dove si possa stare tutti insieme”.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Una stretta di mano e ... viva il Rotary</span></div>
<div><span style="font-size: 12pt;">Massimo</span></div>]]></description>
			<category>Comunicazioni dal Distretto</category>
			<pubDate>Thu, 02 Jan 2020 10:48:18 +0000</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>LETTERA DEL MESE DI DICEMBRE - GOVERNATORE MASSIMO BALLOTTA</title>
			<link>https://treviso.rotary2060.org/index.php/rotary/comunicazioni/266-lettera-del-mese-di-dicembre-governatore-massimo-ballotta</link>
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			<description><![CDATA[<p><img style="margin-right: 15px; float: left;" src="https://treviso.rotary2060.org/images/Ballotta.jpg" alt="Ballotta" /><span style="font-size: 12pt;">Care amiche e amici,</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">alcuni giorni fa, durante un incontro di formazione dei giovani del Rotaract in una casa&nbsp;parrocchiale sul Monte Grappa, ho ascoltato un rotaractiano leggere alcuni passi di un diario di un ufficiale&nbsp;della Prima Guerra Mondiale e improvvisamente, in un turbine di emozioni, mi sono ricordato di una storia&nbsp;che la mia maestra (altri anni forse…) ci raccontò aprendo un vecchio libro di racconti…&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">«<strong>Fronte occidentale, vigilia di Natale 1914</strong>: senza che nulla sia stato concordato, i soldati degli&nbsp;opposti schieramenti cessano il fuoco. Si accendono candele, si cantano inni di Natale. Comincia un&nbsp;botta e risposta di auguri gridati da parte a parte, fino a che qualcuno si spinge fuori dalla propria&nbsp;trincea per incontrare il nemico e stringergli la mano. La “<strong>tregua di Natale”</strong>&nbsp;fu un atto straordinario&nbsp;e coraggioso che partì da semplici soldati mossi da sentimenti di profonda umanità e fratellanza…»</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Rileggere oggi, a distanza di più di cento anni, le lettere spedite dal fronte che raccontano quel gesto di&nbsp;spontanea e generosa insubordinazione mi commuove e mi spinge ad alcune considerazioni: è davvero&nbsp;impossibile costruire un mondo pacifico e solidale? È veramente un’utopia pensare che si possano cancellare&nbsp;le parole “guerra” e “razzismo”? È così sbagliato pensare di eliminare nella società moderna e nella nostra&nbsp;vita “l’intolleranza” e “l’odio per il diverso”’?&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><strong>A oggi nel pianeta Terra sono circa 70 gli Stati coinvolti in guerre.</strong>&nbsp;A combatterle sono un totale di 800&nbsp;milizie – guerriglieri o gruppi terroristi – separatisti – anarchici coinvolti. In Europa sono 9 gli Stati teatri di&nbsp;eventi bellici, in Africa 29, in Asia 16, in Medio Oriente 7 e nelle Americhe 6. Numeri che ci devono far&nbsp;riflettere: in questi luoghi le condizioni di vita degli abitanti sono drammatiche, con poche risorse idriche e&nbsp;alimentari disponibili e condizioni igieniche sanitarie gravemente carenti. In questi stati parlare di&nbsp;prevenzione e cura delle malattie è praticamente impossibile e qualsiasi intervento di salute pubblica in Paesi in guerra è una vera impresa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Allo stesso modo diventa difficile qualsiasi intervento di prevenzione e cura delle malattie in territori dove&nbsp;<strong>terremoti o disastri naturali</strong>&nbsp;provocano distruzione e morte. Sono ancora impresse nei nostri occhi le&nbsp;immagini di quanto successo nelle zone di Venezia, del litorale e della vicina Albania, dove gli aiuti risultano&nbsp;necessari per migliorare le condizioni igienico sanitarie e favorire la ricostruzione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Ecco perché risulta fondamentale l’azione del Rotary con le sue aree di intervento. Finché anche una sola&nbsp;persona nel mondo dovrà soffrire e lottare per avere quello che riteniamo un diritto di ogni essere umano, il&nbsp;compito di noi rotariani, uomini e donne impegnati a fare del bene nel mondo, non potrà essere che uno:&nbsp;<strong>mai più un bambino che soffre, mai più una persona che muore di fame, esserci sempre ove c’è necessità.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><strong>Questa è la promessa che da sempre risiede nel cuore dei veri rotariani</strong>, di tutti noi che in questo periodo di&nbsp;Natale dovremmo compiere un atto straordinario e coraggioso, proprio come quei soldati nel freddo fronte&nbsp;occidentale di 115 anni fa: incontrare chi ha bisogno, rendersi utili nei modi più diversi, compiere qualcosa di&nbsp;normale o di straordinario, proporsi agli altri in modo empatico, far sentire il calore della solidarietà.&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><strong>Un atto straordinario</strong>, che magari non abbiamo mai fatto, e coraggioso perché in grado di produrre dei cambiamenti positivi e duraturi nelle nostre comunità. Una qualsiasi azione che possa donare a chi la riceve un sorriso, un momento di gioia, un’emozione e a ciascuno di noi la gioia che pervade sempre chi dona.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><strong>Non può esistere un Natale senza regali.</strong>&nbsp;E noi rotariani dobbiamo essere d’esempio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Il nostro Dono sarà quello che ci sentiamo di dare, non importa cosa, perché&nbsp;<strong>Madre Teresa di Calcutta</strong>&nbsp;ci indica che:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">È Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano.</span><br /><span style="font-size: 12pt;">È Natale ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare l’altro.</span><br /><span style="font-size: 12pt;">È Natale ogni volta che non accetti quei principi che relegano gli oppressi ai margini della società.</span><br /><span style="font-size: 12pt;">È Natale ogni volta che speri con quelli che disperano nella povertà fisica e spirituale.</span><br /><span style="font-size: 12pt;">È Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza.</span><br /><span style="font-size: 12pt;">È Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">E aggiungo:&nbsp;<strong>è Natale ogni volta che ci sentiamo orgogliosi di essere rotariani!</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Un caro augurio di un sereno Santo Natale, anche a nome di Rossella e Silvia, a tutti i rotariani, rotaractiani e interactiani e alle loro famiglie e l’auspicio che il 2020 porti a tutti voi tanti successi nella vita e nel Rotary. Tutti insieme.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Grazie del vostro Dono!</span><br /><span style="font-size: 12pt;">Una stretta di mano e viva il Rotary!</span></p>
<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Massimo</p>]]></description>
			<category>Comunicazioni dal Distretto</category>
			<pubDate>Wed, 01 Jan 2020 16:39:13 +0000</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>LETTERA DEL MESE DI NOVEMBRE - GOVERNATORE MASSIMO BALLOTTA</title>
			<link>https://treviso.rotary2060.org/index.php/rotary/comunicazioni/265-novembre</link>
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			<description><![CDATA[<p><img style="margin-right: 15px; float: left;" src="https://treviso.rotary2060.org/images/Ballotta.jpg" alt="Ballotta" /><span style="font-size: 12pt;">Care amiche e cari amici,</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">potrà sembrare banale ma nel riflettere sul tema del mese mi è ritornata alla mente una scritta che da giovane studente liceale, nel corso di una visita scolastica, ho letto sul portale d’ingresso del Vittoriale: «…io ho quel che ho donato».</span><br /><span style="font-size: 12pt;">A distanza di più di quarant’anni, con alle spalle varie esperienze di vita e lavorative, mi ritrovo a dare a questa iscrizione un significato differente. Sicuramente frutto di una mia tardiva riflessione, ma mentre in gioventù l’avevo percepita come invito al donare perché il bene che fai ti torna sempre indietro oggi mi ritrovo a declinarla in modo diverso.</span><br /><span style="font-size: 12pt;">Noi in realtà siamo ciò che diamo, esistiamo se riusciamo a donare, a concedere, a offrire, a regalare. Noi siamo il frutto del nostro lavoro, di ciò che siamo riusciti a creare. Noi siamo ciò che riusciamo a dare agli altri, così semplicemente, senza interessi, senza ricompensa, senza risarcimento, senza chiedere nulla in cambio, senza aspettare nulla dagli altri. Dare con libertà, con dignità, con coraggio, con serenità, con gioia. Cercare di dare il meglio di sé, dare il proprio io al prossimo, ai tuoi familiari, ai tuoi amici, al tuo partner, ai tuoi figli, ai tuoi nipotini, ai tuoi colleghi, ai tuoi dipendenti, ai tuoi superiori. Dare non è solamente un atto di generosità, di bontà, di altruismo, ma è soprattutto un gesto dal profondo significato educativo e formativo, un’azione di grande valore etico e morale, una “lezione” di civiltà e d’amore.</span><br /><span style="font-size: 12pt;">Chi dona insegna, e chi insegna deve saper donare se stesso agli altri. Si è bravi insegnanti solo se si è capaci di donare. Ma per dare bisogna “essere”, perché non può donare chi non ha, ma, soprattutto, chi non è!</span><br /><span style="font-size: 12pt;">Se non hai qualcosa dentro, come puoi dare agli altri?</span><br /><span style="font-size: 12pt;">Ognuno di noi nella propria vita e nelle proprie relazioni dona “a piene mani”, ogni giorno, un po’ del suo tempo, del suo sapere, delle sue conoscenze, della sua vita.</span><br /><span style="font-size: 12pt;">Ed in questo io identifico i miei amici rotariani, quelle persone che riconoscono nel “donare” il verbo migliore!</span><br /><span style="font-size: 12pt;">Nelle iscrizioni dei templi, delle chiese, degli ospedali troviamo spesso incisi “<em>ad imperitura memoria</em>” i nomi dei benefattori, di coloro che hanno fatto del bene agli altri, porgendogli aiuto materiale o morale. E sono tanti gli amici rotariani che meritano questa “iscrizione”, ognuno di noi nel proprio intimo sa di essere un “benefattore”, perché un rotariano sa dare al prossimo.</span><br /><span style="font-size: 12pt;">Riflettendo su questo mi stavo domandando: abbiamo davvero bisogno di un mese nel calendario rotariano dedicato alla Fondazione Rotary?</span><br /><span style="font-size: 12pt;">La Fondazione è parte integrante della vita dei Rotariani, quindi è come avere una giornata dedicata alla respirazione.</span><br /><span style="font-size: 12pt;">Da più di 100 anni la Fondazione Rotary ha sostenuto e continua a sostenere gli sforzi dei rotariani a fare il bene nel mondo concentrando l’attenzione su sei aree: la prevenzione e la cura delle malattie, la pace e la prevenzione/risoluzione dei conflitti, l’acqua e la sanità, la salute materna e infantile, l’istruzione e l’alfabetizzazione di base e lo sviluppo economico e comunitario.</span><br /><span style="font-size: 12pt;">La storia delle Fondazione, iniziata con Archibald C. Klumph, è la storia di ciascuno di noi, di ogni rotariano che ha investito tempo, denaro e professionalità in uno dei tanti progetti della Fondazione e della nostra comunità.</span><br /><span style="font-size: 12pt;">È la storia di tutte le persone le cui vite sono migliorate grazie a tali progetti.</span><br /><span style="font-size: 12pt;">È la storia del fare del bene nel mondo, e questa storia è appena iniziata. Non possiamo pensare di interromperla!</span><br /><span style="font-size: 12pt;">Una stretta di mano e viva il Rotary!</span></p>
<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Massimo</p>]]></description>
			<category>Comunicazioni dal Distretto</category>
			<pubDate>Wed, 01 Jan 2020 16:30:26 +0000</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>LETTERA DEL MESE DI OTTOBRE - GOVERNATORE MASSIMO BALLOTTA. a.r. 2019-2020</title>
			<link>https://treviso.rotary2060.org/index.php/rotary/comunicazioni/235-lettera-del-mese-di-ottobre-governatore-massimo-ballotta-a-r-2019-2020</link>
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			<description><![CDATA[<div><img src="https://treviso.rotary2060.org/images/Ballotta.jpg" alt="Ballotta" width="199" height="199" style="margin-right: 15px; float: left;" />Care amiche e cari amici,</div>
<div>nell’iniziare a scrivere la lettera mi sono ritrovato a canticchiare “... Non</div>
<div>so se tutti hanno capito Ottobre la tua grande bellezza ...”, parole di una canzone dei primi anni ‘70</div>
<div>del cantautore Guccini. Erano gli anni in cui la nostra Italia arrivò a sfiorare per poche decine di</div>
<div>miliardi di USD il quarto posto assoluto nel G6, posizione destinata da lì a poco a precipitare,</div>
<div>annunciata da una profonda svalutazione della nostra lira e da un’alta inflazione riconducibile</div>
<div>interamente al rincaro petrolifero. In quegli anni parlare di sviluppo economico e comunitario</div>
<div>aveva un’accezione diversa da quella di oggi. Se ieri discutere di sviluppo accendeva grandi e</div>
<div>interessanti dibattiti, oggi quell’euforia si è tramutata in preoccupazione per noi ma soprattutto</div>
<div>per le prossime generazioni. Pertanto una piccola riflessione sul tema del mese è quanto mai</div>
<div>necessaria, visti i panorami economici profondamente e velocemente modificati, con ripercussioni</div>
<div>significative – in positivo ed in negativo – sulle economie di tutti i paesi del mondo, che hanno</div>
<div>posto in dubbio i principali sistemi di welfare che per decenni hanno sostenuto giovani, pensionati,</div>
<div>persone in cerca di occupazione.</div>
<div>Il Rotary può realmente avere una sua voce su questo tema?</div>
<div>Due sono le parole chiave del tema “sviluppo”, economico e comunitario, ciascuna della quali,</div>
<div>con significati assimilabili ma diversi.</div>
<div>I rotariani in genere e soprattutto quelli del nostro Distretto sono sempre stati attivi, e continuano</div>
<div>ad esserlo tramite la nostra Fondazione, nelle iniziative per lo sviluppo economico dei paesi una</div>
<div>volta considerati lontani, ma oggi più vicini che mai. Anche le altre grandi organizzazioni</div>
<div>internazionali sono orientate a modulare i flussi migratori tramite lo sviluppo economico dei</div>
<div>territori di origine. La grande progettualità in campo internazionale – Global Grant – non deve</div>
<div>certamente limitare l’azione sul nostro territorio, ma non possiamo dimenticare il senso</div>
<div>internazionale del nostro Rotary e l’importanza del nostro impegno nei paesi a basso sviluppo</div>
<div>economico: è un impegno anche etico nei confronti dei nostri fratelli più deboli. Continuiamo a</div>
<div>pensare in grande per creare ‐ specialmente nelle comunit pi povere, ma non solo in esse ‐</div>
<div>condizioni di sviluppo sostenibile, che assicurino il soddisfacimento dei bisogni primari e il</div>
<div>rispetto dell’ambiente, per offrire condizioni di vita dignitose.</div>
<div>Interessarsi dello sviluppo economico e comunitario significa anche contribuire a migliorare le</div>
<div>condizioni igienico-sanitarie di un paese e intervenire nella prevenzione e cura delle malattie. I</div>
<div>rotariani in quest’ambito, fin dal lontano 1988, hanno investito tempo, denaro e sacrificato vite</div>
<div>umane per realizzare un sogno: debellare la poliomielite. Il 24 ottobre apprestiamoci a festeggiare</div>
<div>la Giornata mondiale della poliomielite ricordando a tutti che siamo molto vicini alla meta, ma</div>
<div>non possiamo interrompere proprio ora il nostro impegno per eradicare il poliovirus, cioè per</div>
<div>eliminare globalmente l’agente responsabile dell’infezione che colpiva soprattutto i bambini nella</div>
<div>prima infanzia causando paralisi e talvolta anche la morte.</div>
<div>Il nostro Distretto da nove anni, grazie all’intuizione del Club Venezia Riviera del Brenta e in</div>
<div>particolare di un suo socio, ha legato la campagna End Polio Now del Rotary all’evento sportivo più</div>
<div>importante di Venezia: la Venice Marathon. Da circa sei anni, la piattaforma della Rete del Dono,</div>
<div></div>
<div>2</div>
<div>tramite la quale effettuiamo la raccolta fondi per questa iniziativa, ha istituito un premio speciale</div>
<div>di € 2.000 che viene assegnato alla migliore Charity (ONP) presente alla Venice Marathon: si tratta</div>
<div>di raccogliere entro la data di inaugurazione della manifestazione almeno € 20.000 da donare al</div>
<div>fondo PolioPlus.</div>
<div>Il Distretto 2060 ha sempre vinto questo importante traguardo, a volte anche con avvincenti testa</div>
<div>a testa a ridosso del giorno di scadenza con le altre 22 Charity presenti alla Venice Marathon.</div>
<div>Ci siamo sempre riusciti perché la nostra organizzazione ha delle capacità e potenzialità che non</div>
<div>hanno uguali al mondo per generosità, volontà e caparbietà nel perseguire gli obiettivi in cui</div>
<div>crede.</div>
<div>Non vogliamo fermarci e per tale motivo vi chiedo di eseguire prontamente i versamenti dei club</div>
<div>che sostengono i propri runner alla Venice Marathon (più di 150 runner Rotary) sulle rispettive</div>
<div>pagine della Rete del Dono in modo da raggiungere il primo step dell’obiettivo (€ 20.000) entro il</div>
<div>24 ottobre 2019. La nostra iniziativa continuerà fino alla fine di gennaio 2020 per conseguire</div>
<div>l’obiettivo finale dei lusinghieri € 40.000, ricordando che ogni donazione effettuata tramite la</div>
<div>piattaforma della Rete del Dono per questa iniziativa può essere detratta fiscalmente dalle</div>
<div>persone fisiche e dalle aziende.</div>
<div>Insieme vogliamo contribuire ad eradicare la polio e a far conoscere il nostro impegno e per farlo</div>
<div>quest’anno, grazie alla collaborazione di 8 club della provincia di Venezia, nei sabati del mese di</div>
<div>ottobre vi sarà un fiume rosso di 18.000 bambini che nelle Family Run, quattro corse non</div>
<div>competitive rivolte alle scolaresche di Chioggia, San Donà di Piave, Dolo e Mestre, indosseranno la</div>
<div>maglietta rossa della corsa, su cui campeggia la scritta gialla END POLIO NOW.</div>
<div>Insieme possiamo fare grandi cose, ricordando che abbiamo fatto una promessa solenne ai</div>
<div>bambini di tutto il mondo: mai più bambini ammalati di polio.</div>
<div>Fino all’ultimo bambino!</div>
<div></div>
<div>Io dono ... E tu?</div>
<div>Una stretta di mano e ... viva il Rotary</div>]]></description>
			<category>Comunicazioni dal Distretto</category>
			<pubDate>Mon, 03 Dec 2001 00:00:00 +0000</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>LETTERA DEL MESE DI SETTEMBRE - GOVERNATORE MASSIMO BALLOTTA. a.r. 2019-2020</title>
			<link>https://treviso.rotary2060.org/index.php/rotary/comunicazioni/258-lettera-del-mese-di-settembre-governatore-massimo-ballotta-a-r-2019-2020</link>
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			<description><![CDATA[<div><img src="https://treviso.rotary2060.org/images/Ballotta.jpg" alt="Ballotta" style="margin-right: 15px; float: left;" />Care amiche e cari amici</div>
<div style="text-align: justify;">il mese si apre con una bella notizia: in Nigeria sono trascorsi tre anni senza che siano stati registrati&nbsp;casi di poliomielite, secondo quanto annunciato dall’Organizzazione mondiale della Sanità. Ciò la pone&nbsp;a un passo dall’esser dichiarata libera dalla malattia. Questo risultato rappresenta un drastico&nbsp;cambiamento rispetto al 2012, quando nel Paese erano stati registrati oltre la metà di tutti i casi di&nbsp;poliomielite di tutto il mondo, come aveva denunciato allora la stessa Oms. Il capo della principale&nbsp;agenzia sanitaria nigeriana, il dottor Faisal Shuaib, ha dichiarato che il Paese ha raggiunto un</div>
<div style="text-align: justify;">«traguardo storico». Ma devono trascorrere ancora diversi mesi prima che si possa parlare&nbsp;ufficialmente di “polio-free”. Il primo obiettivo, cioè nessun caso per tre anni, è però stato raggiunto.&nbsp;Di questo tutti noi Rotariani dobbiamo dirci orgogliosi per aver contribuito in modo determinate al&nbsp;raggiungimento di tale traguardo. Purtroppo invece abbiamo riscontrato un significativo incremento&nbsp;(48 ad oggi contro i 12 di tutto il 2018) di casi di poliovirus selvaggio in Pakistan. Non possiamo né&nbsp;dobbiamo fermarci, ogni promessa fatta è un debito: mai più bambini colpiti dalla poliomielite!&nbsp;L’impegno per #endpolionow deve ancora essere la nostra priorità più importante!&nbsp;Questa riflessione mi porta sul tema che il Rotary affida al mese di settembre, affiancandolo alla&nbsp;giornata internazionale dell’alfabetizzazione che fin dal 1965 l’UNESCO individua nell’8 settembre, al&nbsp;fine di ricordare alla comunità internazionale l'importanza dell'alfabetizzazione.</div>
<div style="text-align: justify;">Il processo di alfabetizzazione e dell’educazione di base è generalmente considerato centrale per l risoluzione delle grandi problematiche mondiali come la povertà, la mortalità infantile, la diffusione&nbsp;delle malattie sessualmente trasmissibili, la violazione dei diritti umani ed il mancato raggiungimento&nbsp;della parità di genere. Tutti fattori che contribuiscono a mantenere fortemente diviso il mondo, basti&nbsp;pensare che sono circa 750 milioni gli adulti e 260 milioni i bambini ed i giovani (il 60% composto da&nbsp;donne) gli analfabeti alle soglie del 2020. Ci sono purtroppo ancora 1 miliardo di persone che non hanno</div>
<div style="text-align: justify;">le più elementari competenze per quanto riguarda leggere e scrivere, ancora un miliardo di persone&nbsp;private della possibilità di costruirsi un futuro migliore.&nbsp;Chi studia sa quali sono i propri diritti, tutto ciò che si impara sui banchi di scuola permette alle persone,&nbsp;ai bambini in particolare di poter scegliere, un domani, il futuro che vorranno vivere. È il modo migliore&nbsp;per realizzare se stessi e i propri sogni. Ed è anche in questa assenza di conoscenza che il virus della&nbsp;polio riesce a perpetuarsi assieme a tante altre malattie. L’istruzione è un diritto fondamentale dei&nbsp;bambini e contrastare l’analfabetismo, le disuguaglianze di genere e la povertà significa sperare che i&nbsp;bambini non diventino vittime del lavoro minorile o, nel caso delle bambine, dei matrimoni precoci.&nbsp;L’istruzione di base rappresenta il valore fondamentale in grado di risolvere problemi legati alla&nbsp;multietnicità e alla coesistenza tra popoli di tradizioni e culture diverse, argomento molto attuale.&nbsp;In questo percorso cosa stiamo facendo? Il Rotary, attraverso Global Grant e Vocational Training&nbsp;Teams (VTT), si occupa della formazione e addestramento di numerosi insegnanti, dell’insegnamento di&nbsp;lavori importanti per la comunità (infermieri, ostetriche etc..), della crescita formativa dei giovani&nbsp;attraverso le borse di studio, lo scambio giovani (RYE), i seminari di formazione di Leader (Ryla e Ryla&nbsp;Junior), ma anche con interventi mirati in comunità vicine e lontane (ultimo in termini temporali il&nbsp;progetto “Zebra – Academy”, promosso dai Rotary Altoatesini con lo scopo di svolgere un’attività&nbsp;educativa di base per l’insegnamento della lingua italiana e tedesca a giovani immigrati).&nbsp;Anche i Presidenti dei club del Distretto con i loro partner hanno contribuito a migliorare&nbsp;l’alfabetizzazione di bambini del Burkina Faso, confezionando durante il Seminario di Istruzione dei&nbsp;Presidenti Eletti (SIPE) 35.000 razioni di cibo destinati ai programmi di scolarizzazione. Donare pasti&nbsp;completi e nutrienti a scuola è un modo per promuovere la scolarizzazione, per garantire il diritto&nbsp;all’istruzione e ad una crescita sana e quindi offrire a tanti bambini la possibilità di costruirsi un futuro&nbsp;migliore. L’evento organizzato in collaborazione con Rise Against Hunger sarà replicato nei prossimi</div>
<div>
<div style="text-align: justify;">mesi da numerosi club e da tanti soci che “pasto dopo pasto” aiuteranno il nostro impegno rotariano di&nbsp;fare del bene nel mondo e contribuire a cambiare le vite delle persone vicine, lontane ed in ognuno di&nbsp;noi.&nbsp;Insieme possiamo fare grandi cose, basta crederci e dedicare cinque minuti al giorno del nostro tempo:</div>
<div style="text-align: justify;">“We are people of action” e perciò mi aspetto da ciascuno di voi la voglia di contribuire a fare di questo&nbsp;mondo un posto migliore per tutti.</div>
<div>Vogliamo crederci tutti insieme!</div>
<div>Una stretta di mano e viva il Rotary.</div>
</div>]]></description>
			<category>Comunicazioni dal Distretto</category>
			<pubDate>Tue, 03 Sep 2019 15:05:31 +0000</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>LETTERA DEL MESE DI AGOSTO - GOVERNATORE MASSIMO BALLOTTA. a.r. 2019-2020</title>
			<link>https://treviso.rotary2060.org/index.php/rotary/comunicazioni/257-lettera-del-mese-di-agosto-governatore-massimo-ballotta-a-r-2019-2020</link>
			<guid isPermaLink="true">https://treviso.rotary2060.org/index.php/rotary/comunicazioni/257-lettera-del-mese-di-agosto-governatore-massimo-ballotta-a-r-2019-2020</guid>
			<description><![CDATA[<p>Care amiche e&nbsp;cari amici,</p>
<p><img src="https://treviso.rotary2060.org/images/Ballotta.jpg" alt="Ballotta" style="margin-right: 15px; float: left;" />parliamo molto spesso di effettivo ed in questi ultimi anni vari Presidenti&nbsp;Internazionali hanno posto come priorità la crescita del Rotary.&nbsp;Anche Mark Maloney ha affermato ... dobbiamo far crescere il Rotary. Abbiamo bisogno di più&nbsp;persone impegnate nel servire, di più soci capaci di proporre nuove idee. Abbiamo bisogno di maggiori&nbsp;connessioni ..., tracciando la priorità del Rotary semplicemente per riaffermare che un effettivo&nbsp;numeroso conferisce più peso all’organizzazione.&nbsp;Tuttavia l’enfasi che viene posta concentra l’attenzione sulla volontà di aumentare il reclutamento di&nbsp;nuovi soci, ma tende a farci perdere quello che considero il nostro compito prioritario: il&nbsp;coinvolgimento e la conservazione dei soci esistenti.&nbsp;L’effettivo è il capitale umano dei nostri club e quindi della nostra associazione e rappresenta con la sua&nbsp;diversità l’insieme di conoscenze, competenze, talenti, emozioni, acquisite durante la vita di ciascuno e&nbsp;messe a disposizione da ogni socio per il raggiungimento degli obiettivi del Club. Un effettivo&nbsp;numericamente e qualitativamente forte, equilibrato e dinamico permette al Club di fare il massimo&nbsp;del bene nella Comunità locale e nel Mondo e di mantenere elevato il livello di prestigio del Rotary&nbsp;International.&nbsp;I nostri soci sono fondamentali, perché sono quelli che svolgono le opere che il Rotary ci chiede di&nbsp;realizzare e creano le esperienze che rendono il Rotary un’organizzazione unica, riconosciuta in tutto&nbsp;il mondo. È compito di ciascuno di noi, di ciascun socio promuovere la conservazione dei soci: un&nbsp;effettivo che si mantiene e cresce nel tempo rappresenta un segno di stabilità e benessere generale di&nbsp;un club.&nbsp;Non rappresenta la soluzione sostituire i soci uscenti solo con l’ingresso dei nuovi soci: non è la gestione&nbsp;adeguata della crescita e della conservazione. Siamo chiamati a coinvolgere i soci esistenti individuando&nbsp;tutti insieme le migliori prassi, impegnandoci a recuperare quelli che per vari motivi si sono allontanati&nbsp;da noi, ricercando la flessibilità e l’innovazione per soddisfare meglio le esigenze degli attuali e&nbsp;potenziali soci.&nbsp;Fondamentale è anche chiederci e riflettere sulle ragioni che portano alcuni soci a dimettersi, tendere&nbsp;la mano a chi non ha trovato nel club risposta alle loro attese, implementare e sviluppare le idee che&nbsp;provengono dal club e dai soci in particolare. In sintesi, ricreare quell’entusiasmo che rappresenta il&nbsp;motore di ogni nostra azione. Se lo desideriamo certamente troveremo il modo per realizzarlo.&nbsp;Il primo passo per la crescita di un’organizzazione è il mantenimento dei soci e infondere l’entusiasmo&nbsp;e l’orgoglio di appartenenza. Chi sentirà parlare in modo entusiasta di noi e di quello che facciamo e di&nbsp;chi siamo sarà incuriosito e forse invogliato a far parte della nostra associazione.&nbsp;Non dobbiamo limitarci a invitare i nostri amici, abbiamo il dovere di concentrarci sull’affiliazione in&nbsp;modo strutturale e non individuale. Invece di chiederci chi conosciamo dobbiamo chiederci chi manca,&nbsp;di quali professioni, quali organizzazioni, quali posizioni presenti nella società abbiamo bisogno,&nbsp;ritornare all’origine in cui l’importante era la pluralità e diversità di professioni all’interno del club, che&nbsp;stimolava lo scambio d’idee e progettualità: la diversità delle professioni contribuirà all’arricchimento&nbsp;dell’esperienza del club stesso.&nbsp;Mentre il Rotary celebra il Mese dell’Effettivo e Sviluppo di nuovi club, vorrei chiedervi di riflettere su&nbsp;cosa significa per voi il Rotary e che cosa avete fatto per il Rotary. Vi invito a condividere la vostra storia&nbsp;e la vostra esperienza con le persone che fanno parte della vostra rete di conoscenze personali e&nbsp;professionali - non solo le ragioni della vostra affiliazione, ma anche le ragioni che vi fanno restare nel&nbsp;Rotary. Ognuno di noi ha una storia da raccontare ed è proprio questa che saprà fare la&nbsp;differenza.&nbsp;La forza di tutti noi, Insieme, è l’essenza del nostro essere rotariani: la capacità di trasmettere&nbsp;l’orgoglio e l’entusiasmo che ci ha fatto coinvolgere nel nostro Rotary.&nbsp;“We are people of action” e perciò mi aspetto da ciascuno di voi il desiderio di fare squadra insieme e&nbsp;con la convinzione che il coinvolgimento di tutti noi, nel servire rotariano, sia la vera forza della nostra&nbsp;associazione.</p>
<p>L’affiliazione non è solo una priorità nel Rotary. È il Rotary.</p>
<p>Una stretta di mano e viva il Rotary</p>
<p>Massimo</p>]]></description>
			<category>Comunicazioni dal Distretto</category>
			<pubDate>Tue, 13 Aug 2019 14:19:20 +0000</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>LETTERA DEL MESE DI LUGLIO - GOVERNATORE MASSIMO BALLOTTA  a.r. 2019-2020</title>
			<link>https://treviso.rotary2060.org/index.php/rotary/comunicazioni/256-lettera-del-mese-di-luglio-governatore-riccardo-de-paola</link>
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			<description><![CDATA[<p><img src="https://treviso.rotary2060.org/images/Ballotta.jpg" alt="Ballotta" width="201" height="201" style="margin-right: 15px; float: left;" /></p>
<div><span style="font-size: 12pt;">Care amiche e cari amici,</span></div>
<div><span style="font-size: 12pt;">il giorno è arrivato e non vi nascondo che anch’io provo la giusta ansia. È molto&nbsp;comune provarla prima di partire e penso sia comprensibile pensare che “sarà un viaggio impegnativo”&nbsp;e che avrò bisogno della collaborazione di tutti per poter continuare la tradizione del nostro Distretto.&nbsp;Per affrontare questa ansia d’avvio, è fondamentale innanzitutto averne la consapevolezza e capire&nbsp;quale sia l’aspetto del viaggio che più ti crea preoccupazione per cercare di ridurre gli imprevisti e</span></div>
<div><span style="font-size: 12pt;">individuare la giusta terapia. Oltre alla soddisfazione per il traguardo raggiunto, oltre all’eccitazione e all’entusiasmo per l’inizio di&nbsp;una nuova avventura, non riesci a liberarti, però, da una netta sensazione di timore e insicurezza: non&nbsp;ho la valigia di Mary Poppins e quindi non potrò mettere “tutto ciò che potrebbe servire”, ma solo quello&nbsp;che chi mi ha preceduto ha saputo insegnarmi e trasmettermi e quanto sono riuscito a&nbsp;raccogliere in questi anni di formazione.</span></div>
<div><span style="font-size: 12pt;">E qui mi viene in mente una piccola storia letta qualche tempo fa su di un libro: Un giorno un&nbsp;contadino, riposandosi sotto un’ombra al termine di una giornata sfiancante, si accorse di un bozzolo&nbsp;di una farfalla. Il bozzolo era completamente chiuso ad eccezione di un piccolo buchino sulla parte&nbsp;anteriore. Incuriosito, il contadino osservò attraverso il buchino, riuscendo ad intravedere la piccola&nbsp;farfalla che si dimenava con tutte le sue forze. Il contadino osservò a lungo gli sforzi eroici&nbsp;dell’elegante bestiolina, ma per quanto la farfalla si sforzasse per uscire dal bozzolo, i progressi&nbsp;apparivano minimi. Così, il contadino, impietosito dall’impegno della piccola farfalla, tirò fuori un&nbsp;coltellino da lavoro e delicatamente allargò il buco del bozzolo, finché la farfalla poté uscirne senza&nbsp;alcuno sforzo.</span></div>
<div><span style="font-size: 12pt;">A questo punto accadde qualcosa di strano. La piccola farfalla, aiutata ad uscire dal bozzolo, non aveva&nbsp;sviluppato muscoli abbastanza forti per potersi librare in aria. Nonostante i ripetuti tentativi, la fragile&nbsp;farfalla rimase a terra e riuscì a trascinarsi solo a pochi centimetri dal bozzolo, incapace di fare ciò per&nbsp;cui la natura l’aveva fatta nascere.</span></div>
<div><span style="font-size: 12pt;">Il contadino si accorse del grave errore fatto ed imparò una lezione che non dimenticò per il resto della&nbsp;sua vita: “Attraverso le difficoltà la natura ci rende più forti e degni di realizzare i nostri sogni.”</span></div>
<div><span style="font-size: 12pt;">Questo semplice racconto mi fa capire che nessuno di noi potrà mai dirsi pronto per una azione, ci&nbsp;saranno sempre imprevisti e ostacoli che renderanno i nostri sforzi vani, come quelli della farfalla, ma&nbsp;le difficoltà che ci troveremo a dover affrontare, se lo faremo assieme, ci renderanno più forti e degnidi realizzare i nostri sogni.</span></div>
<div><span style="font-size: 12pt;">&nbsp;La forza di tutti noi, Insieme, è l’essenza del nostro essere rotariani: la capacità di un’organizzazione di&nbsp;1,2 milioni di donne e uomini connessi tra loro, nel Rotary, con l’obiettivo di Fare del Bene nel Mondo.&nbsp;L’unicità che ci regala l’essere rotariani è che a prescindere dal nostro Paese di provenienza, dalle lingue</span></div>
<div><span style="font-size: 12pt;">che parliamo, dalla nostra cultura e tradizioni, siamo tutti soci dei nostri club e membri della comunità&nbsp;che viviamo. In qualsiasi posto del mondo, in qualsiasi città o paese troveremo sempre un amico&nbsp;Rotariano in grado di tenderci la mano e pronto a farci superare ogni ostacolo.</span></div>
<div><span style="font-size: 12pt;">Ecco perché questo pensiero mi aiuta a stemperare la giusta ansia della partenza, perché sono certo&nbsp;che in qualsiasi club dove andrò, troverò amici con cui connettere esperienze, idee e obiettivi e con i&nbsp;quali continuare ad agire per promuovere cambiamenti positivi e duraturi in tutte le comunità e anche&nbsp;in noi stessi.</span></div>
<div><span style="font-size: 12pt;">Il nostro essere “Pronti ad Agire” inizia proprio dal convincimento e dall’orgoglio di essere Rotariani e&nbsp;dalla volontà di impegnarci, ognuno per i tempi ed i modi che gli sono permessi per produrre risultati&nbsp;positivi in termine di immagine e di servizio.&nbsp;Perciò guidati dal desiderio di fare squadra insieme e ispirati dalla capacità di agire con il giusto&nbsp;divertimento, il nostro entusiasmo ci regalerà gli obiettivi che vorremo raggiungere. Nessuno di noi nel&nbsp;Rotary è un’isola, ma tutti Insieme e Pronti ad Agire saremo in grado di connetterci ... per un&nbsp;entusiasmante anno rotariano per noi e le nostre famiglie.</span></div>
<div><span style="font-size: 12pt;">Una stretta di mano e viva il Rotary</span></div>
<div><span style="font-size: 12pt;">Massimo</span></div>]]></description>
			<category>Comunicazioni dal Distretto</category>
			<pubDate>Mon, 01 Jul 2019 14:59:49 +0000</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>LETTERA DEL MESE DI GIUGNO - GOVERNATORE RICCARDO DE PAOLA</title>
			<link>https://treviso.rotary2060.org/index.php/rotary/comunicazioni/253-lettera-del-mese-di-maggio1</link>
			<guid isPermaLink="true">https://treviso.rotary2060.org/index.php/rotary/comunicazioni/253-lettera-del-mese-di-maggio1</guid>
			<description><![CDATA[<p><img src="https://ci3.googleusercontent.com/proxy/9gzGYolkRP4R4w-tHgu9yjhq10Q656UBQto4vnpVjv3OCvbyOo0MMJmXpAX7TnySitcw3hGh7k8pv_2klgX3wJHkHVxxAwUldVd6hUz75MpSVFOaf4MBFfxp1MGHQKm6eg=s0-d-e1-ft#https://clubrunner.blob.core.windows.net/00000050185/Images/SIMBOLI-ANNATA.jpg" alt="" width="567" height="275" /><span style="font-size: 12pt;"><img src="https://treviso.rotary2060.org/images/de_paola.jpg" alt="de paola" width="254" height="265" style="margin-right: 15px; float: left;" /></span></p>
<div style="color: #222222; font-family: Roboto, RobotoDraft, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: small; text-align: justify;">
<p><span style="font-size: 12pt;">In questi dodici mesi , ogni volta che mi apprestavo a scrivere queste poche righe, lo facevo con lo stesso spirito con cui si riempiono le pagine bianche del proprio diario personale. Era un momento nel quale avevo la possibilitá di entrare in contatto con me stesso, per ascoltare, per osservare , forse per cercare di comprendere. Chiudevo gli occhi , un respiro lento e &nbsp;profondo , e lasciavo che le diverse&nbsp; sensazioni ed&nbsp; immagini scorressero libere e si manifestassero in tutta loro forza, prima tratteggiate, incerte,&nbsp; poi, sempre piú nitide .Un po´come accade quando guardiamo attraverso la superficie dell´acqua: dobbiamo attendere che si quieti per poter&nbsp; distinguere i contorni del fondale. Ed era un momento straordinariamente intenso e piacevole che provavo a “fotografare” con la mia penna.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Dodici semplici istantanee di un cammino, intrapreso con tanti amici ed amiche, fianco a fianco. Un “viaggio” straordinario , iniziato con l´emozione&nbsp; che si prova sempre quando ci appresta a partire, diviso tra l´entusiasmo e l´aspettativa&nbsp; e la paura delle mille incognite che ogni avventura porta con sé.Ma con la consapevolezza che milioni di persone avevano giá compiuto questo viaggio e molte altre lo avrebbero fatto dopo di noi: presidenti, assistenti, staff, commissioni, soci,&nbsp; partner, la mia famiglia, uniti per tentare di costruire , migliorare, cambiare.Non volevamo fare meglio di nessuno ma essere&nbsp; in armonia con il nostro passato e con il nostro futuro. Un&nbsp; passato al quale ho guardato continuamente, che è stato il mio irrinunciabile punto di riferimento, la “cornice” &nbsp;entro la quale oggi ho voluto inserire queste mie&nbsp; riflessioni. Una storia di persone, di idee ,di valori e di tradizioni , che non sono ceneri da custodire ma fuoco da&nbsp; alimentare continuamente, come Vestali,&nbsp; con fierezza e rispetto, con umiltà&nbsp; e dedizione.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Mentre scrivo, oggi, mi accorgo della difficoltà con cui lo sto facendo. Un´esplosione di immagini e sensazioni che credi di poter condensare in poche righe…. No,&nbsp; non è possibile. E probabilmente non è neppure necessario. In realtá questa volta vorrei lasciare le pagine bianche, vuote, affidando ad ognuno&nbsp; il compito di riempirle come desidera. Ed è in fondo quello che è accaduto per tutto l´anno. Ogni persona che ho incontrato ha scritto il proprio capitolo di quella magnifica storia che è il Rotary&nbsp; rendendo sempre piú nitido il significato piú vero del nostro impegno , della nostra scelta.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Il percorso che abbiamo fatto forse in fondo, altro non è che un viaggio dentro di noi. Un viaggio che ci&nbsp; ha permesso di riscoprire cio´che di piú intimo siamo, di ritrovare la nostra essenza piú pura e libera. Ed è in questo luogo che trova posto il Rotary.Un luogo&nbsp; dove lo spazio ed il tempo non hanno significato di fronte alla grandezza di valori come la&nbsp; solidarietà, il servizio, il rispetto, l´amicizia, l´amore. I nostri valori . I valori del Rotary per sentirsi davvero in armonia con il tutto. Ed è un viaggio che non ha mai fine, perché cambiamo continuamente, siamo costantemente in divenire, e dobbiamo riscoprirci ogni giorno, di nuovo.&nbsp;E allora essere Rotariano è davvero naturale. È un’energia vitale e potente che ci abbraccia, ci avvicina ed accompagna in ogni istante.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt;">Mi guardo indietro e mi viene spontaneo pensare che&nbsp; questo anno&nbsp;&nbsp; è veramente&nbsp; volato, che il tempo è passato come un soffio… Ma&nbsp; non è cosí. Siamo noi che siamo passati non il tempo. Di noi rimarrá&nbsp; cio´che abbiamo fatto, con amore. Ed il Rotary è come il tempo: non passa. Il Rotary semplicemente “e´”, era e sempre sará, sino a quando non smetteremo di cercarlo dentro di noi.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</span></p>
</div>
<div style="color: #222222; font-family: Roboto, RobotoDraft, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: small;"><span style="font-size: 12pt;"></span></div>
<p style="color: #222222; font-family: Roboto, RobotoDraft, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: small;"><span style="font-family: Calibri; font-size: 12pt;">Riccardo De Paola</span></p>
<p style="color: #222222; font-family: Roboto, RobotoDraft, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: small;"><span style="font-family: Calibri; font-size: 12pt;">Governatore Distretto 2060</span></p>
<p style="color: #222222; font-family: Roboto, RobotoDraft, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: small;"><span style="font-family: Calibri; font-size: 12pt;">A.R: 2018 2019</span></p>
<p style="color: #222222; font-family: Roboto, RobotoDraft, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;"><span style="font-size: 12pt;">Ro</span>tary International</span></p>
<p></p>]]></description>
			<category>Comunicazioni dal Distretto</category>
			<pubDate>Thu, 06 Jun 2019 13:57:11 +0000</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>La lettera di Barry Rassin – maggio</title>
			<link>https://treviso.rotary2060.org/index.php/rotary/comunicazioni/251-la-lettera-di-barry-rassin-maggio</link>
			<guid isPermaLink="true">https://treviso.rotary2060.org/index.php/rotary/comunicazioni/251-la-lettera-di-barry-rassin-maggio</guid>
			<description><![CDATA[<p style="margin: 0px 0px 0.9375rem; color: #777777; font-size: 15px; background-color: #f8f9fa;"><img src="https://treviso.rotary2060.org/images/Barry.png" alt="Barry" width="126" height="169" style="margin-left: 15px; float: right;" />Chi mi conosce (la mia famiglia) sa che la mia passione per il Rotary è infinita. Inoltre, la mia famiglia sa che non mi aspetto che loro si facciano coinvolgere nel Rotary al mio stesso livello. Si tratta di una loro scelta. Ma devo ammettere che mi compiaccio sempre quando fanno la scelta giusta!<br />Alla fine della Convention di Toronto, la mia nipotina (12 anni) mi ha detto “Sono ispirata, ma cosa posso fare?” Naturalmente, ho fatto quello che avrebbe fatto qualsiasi altro nonno rotariano: le ho chiesto se c’era un club Interact nella sua scuola. Quando lei ha scoperto che non c’era, ha cercato di fondarne uno. Purtroppo, il suo preside aveva altre idee, ma noi non dovremmo mai desistere dal sostenere i programmi giovanili del Rotary ogni volta che possiamo, perché il loro valore è indiscutibile.</p>
<p style="margin: 0px 0px 0.9375rem; color: #777777; font-size: 15px; background-color: #f8f9fa;">Il&nbsp;<strong>RYLA</strong>&nbsp;(Rotary Youth Leadership Awards) è proprio un esempio di questo valore. Il programma trasforma i giovani, facendoli diventare individui più sicuri, concentrati, con una maggiore comprensione del mondo che li circonda — cambiamenti che sono lieto di vedere in mio nipote (16 anni) dopo la sua partecipazione al programma.</p>
<p style="margin: 0px 0px 0.9375rem; color: #777777; font-size: 15px; background-color: #f8f9fa;">La mia famiglia è solo l’inizio. Dovunque vado, incontro persone di tutte le età le cui vite sono state cambiate dai nostri programmi giovanili, che, 5-25 anni dopo lo Scambio giovani del Rotary, mi dicono come il programma ha insegnato loro una nuova lingua, o li ha introdotti a una nuova cultura. I loro occhi si illuminano mentre mi dicono come lo Scambio Azione Nuove Generazioni li ha aiutati a migliorare la carriera, o come l’affiliazione a Rotaract ha dato inizio al loro interesse nel ripagare la comunità.<br />I programmi del Rotary per giovani leader si estendono ai nostri ideali di service, amicizia e leadership sviluppati al di fuori dei nostri club, con centinaia di migliaia di giovani ogni anno. E quando facciamo service per e con questi giovani — da sponsor, partner di progetti e mentori — l’esperienza ci mostra il meglio in noi stessi e nel Rotary.</p>
<p style="margin: 0px 0px 0.9375rem; color: #777777; font-size: 15px; background-color: #f8f9fa;">Maggio è il mese dell’Azione per i giovani e ci sono tanti modi per i vostri club per celebrare. Patrocinate un club Interact o Rotaract, consentendo al vostro Rotary club di offrire ai giovani della comunità gli strumenti necessari per agire, diventare dei leader e ottenere una prospettiva globale. Collaborate con il Rotaract club del posto per un progetto di service. Imparate a conoscere i partecipanti dei programmi Rotary per giovani leader e condividete le loro storie con la comunità. Troverete ulteriori idee nell’<strong>Attestato Rotary</strong>&nbsp;di quest’anno, alla sezione “Riconoscimenti” del sito per soci, visitando&nbsp;<a href="http://my.rotary.org/it" style="background-color: transparent; color: #e86240; outline: none;">my.rotary.org/it</a>.</p>
<p style="margin: 0px 0px 0.9375rem; color: #777777; font-size: 15px; background-color: #f8f9fa;">Siate d’ispirazione questo mese, per ispirare i giovani leader nelle nostre comunità, facendo mentoring, coinvolgendoli e lavorando accanto a loro per progetti significativi. Questo è un investimento nel loro futuro e nel mondo in cui vivranno quando noi non ci saremo più. E si tratta di un impegno che arricchirà per sempre le loro e le nostre vite.</p>]]></description>
			<category>Comunicazioni dal Distretto</category>
			<pubDate>Wed, 08 May 2019 15:55:39 +0000</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>LETTERA DEL MESE DI MAGGIO - GOVERNATORE RICCARDO DE PAOLA</title>
			<link>https://treviso.rotary2060.org/index.php/rotary/comunicazioni/250-lettera-del-mese-di-maggio</link>
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			<description><![CDATA[<p><img src="https://treviso.rotary2060.org/images/persone.jpg" alt="persone" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<div style="color: #222222; font-family: Roboto, RobotoDraft, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: small; text-align: center;"><strong>LE PERSONE FANNO IL ROTARY</strong></div>
<div style="color: #222222; font-family: Roboto, RobotoDraft, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: small;">&nbsp;</div>
<div style="color: #222222; font-family: Roboto, RobotoDraft, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: small; text-align: justify;">Parlando di noi, abbiamo l’abitudine di guardare in modo critico, talvolta anche eccessivo, ai nostri limiti: l’attrattività dei Club, l’Effettivo stabile, l’esigenza di avere più donne e giovani fra i nostri soci, correggere l’immagine sbagliata che gli altri hanno di noi. E ancora, che occorra una maggiore partecipazione alla vita del club, ai suoi service, aumentare le donazioni alla Fondazione e all’Onlus distrettuale, o altro ancora.</div>
<div style="color: #222222; font-family: Roboto, RobotoDraft, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: small; text-align: justify;">Questi sono gli argomenti che nei vari incontri istituzionali, nei forum e nei seminari di formazione, sono stati al centro di quasi tutte le conversazioni, di chi come me si apprestava ad affrontare l´anno di mandato come Governatore o come Presidente. Ma è proprio così?</div>
<div style="color: #222222; font-family: Roboto, RobotoDraft, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: small; text-align: justify;">Chilometri di slide, di numeri, analisi dotte ed elaborate, che ho sempre letto e ascoltato con grande attenzione, per cercare di comprendere come risolvere “il problema” , “i problemi”.</div>
<div style="color: #222222; font-family: Roboto, RobotoDraft, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: small; text-align: justify;">Confesso che ne uscivo piuttosto preoccupato e mi chiedevo se davvero fosse cosi, se davvero la sopravvivenza del&nbsp; Rotary fosse in pericolo. Che cosa avrei potuto fare? Che cosa avrei potuto dire o fare per convincere più persone a entrare nel Rotary, che cosa per far rimanere i soci. Come avrei potuto essere d’ispirazione? Io?</div>
<div style="color: #222222; font-family: Roboto, RobotoDraft, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: small; text-align: justify;">Poi ho iniziato il mandato: prima gli incontri con i Presidenti e dopo, le visite ai Club, le chiacchierate con i direttivi e con i soci. E, giorno dopo giorno, ho conosciuto la reale dimensione del Rotary. Le preoccupazioni e i timori hanno lasciato rapidamente il posto alla fiducia prima, all´entusiasmo poi. Ho visto migliaia di persone impegnate, con il desiderio di esprimersi “liberamente” e di contribuire concretamente alle attività della nostra associazione.</div>
<div style="color: #222222; font-family: Roboto, RobotoDraft, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: small; text-align: justify;">È stato ascoltando le loro parole, osservando le loro iniziative, il loro modo di stare insieme, che ho compreso che il Rotary è più vivo e forte che mai. Prima ancora che “soci” ho visto e conosciute persone.</div>
<div style="color: #222222; font-family: Roboto, RobotoDraft, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: small; text-align: justify;">Un incontro stupendo. Persone vere, ricche di umanità, persone che rappresentano l´eccellenza delle nostre comunità, che sono un punto di riferimento nel loro ambito professionale anche grazie al loro approccio etico, sia nella professione, che nei rapporti personali. E mi sono reso conto che non è il Rotary a rendere queste persone straordinarie, ma è esattamente il contrario. Il Rotary è straordinario perché è composto di persone uniche e speciali, che lo rendono autorevole, credibile e grande, il più grande.</div>
<div style="color: #222222; font-family: Roboto, RobotoDraft, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: small; text-align: justify;">Il Rotary vive grazie all´impegno di questi uomini e donne, che regalano il loro tempo alla comunità, agli altri. Uomini e donne che hanno una storia importante da raccontare e da condividere. Il Rotary è incontro di persone, di esperienze, di emozioni, d’idee. Un incontro fondamentale e necessario per crescere e cambiare, per riscoprire insieme i valori che, nella diversità, ci uniscono e ci indicano la strada da percorrere.&nbsp; I nostri valori sono la nostra forza. La nostra capacità di sostenerli e di diffonderli è fondamentale. È grazie a questo che il Rotary ha potuto incidere profondamente nella struttura sociale e politica internazionale. L´ONU, l´Unesco, la Carta dei diritti Fondamentali dell´Uomo, portano il sigillo del Rotary. Rotariani come J. F. Kennedy, W. Churchill , A. Schweitzer, Guglielmo Marconi, T. Mann hanno cambiato il mondo. Questa è stata la grande potenza del Rotary. Non eravamo in tanti allora, ma il mondo ascoltava i Rotariani perché rappresentavano un modello da seguire, erano riconosciuti per i valori che rappresentavamo e promuovevano.</div>
<div style="color: #222222; font-family: Roboto, RobotoDraft, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: small; text-align: justify;">Credo sia giunto il momento di riaffermare il ruolo che storicamente abbiamo sempre avuto nella società. Sento ripetere spesso che per contare di più, per avere un maggior peso specifico, dobbiamo aumentare di numero, e rappresentare meglio tutte le categorie professionali, di genere e di età. Sì certo, le dimensioni della nostra stupenda associazione, richiedono una forte ed efficiente organizzazione, e sicuramente anche una consistenza numerica importante.</div>
<div style="color: #222222; font-family: Roboto, RobotoDraft, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: small; text-align: justify;">Ma sinceramente non credo, in questo momento storico, che il numero dei soci sia un obiettivo irrinunciabile. Credo invece che la reale priorità sia di avere persone illuminate e determinate, in grado davvero di spendere la propria eccellenza e che, unite e soltanto unite, saranno in grado di indicare la via. Una via che porta al servizio e al rispetto per gli altri, al dialogo, al raggiungimento di grandi e nobili traguardi, alla costruzione di un mondo migliore.</div>
<div style="color: #222222; font-family: Roboto, RobotoDraft, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: small; text-align: justify;">E il Rotary è davvero ricco di persone così. Le ho conosciute, le ho ascoltate, mi sono fatto ispirare e porto in me un profondo senso di gratitudine verso di loro. Ogni singolo socio è prezioso e fondamentale ed ha la responsabilità di rappresentare tutti noi.</div>
<p style="color: #222222; font-family: Roboto, RobotoDraft, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: small; text-align: justify;">È allora essenziale garantire che davvero ciascuno possa esprimere liberamente la propria ricchezza interiore, che sia ascoltato, che possa sentirsi importante ambasciatore delle visioni del Rotary, protagonista del cambiamento, portatore di quel senso di fiducia e di speranza di cui si sente sempre di più il bisogno. La strada verso il Rotary, verso un mondo migliore, passa attraverso ognuno di noi e noi, insieme, uniti e unici, abbiamo il compito di&nbsp; illuminare, in ogni istante della nostra vita, questa strada con il nostro modo di essere e di agire. Il nostro Service più importante forse è proprio questo.</p>
<div style="color: #222222; font-family: Roboto, RobotoDraft, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: small;">&nbsp;</div>
<div style="color: #222222; font-family: Roboto, RobotoDraft, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: small;">&nbsp;</div>
<p style="color: #222222; font-family: Roboto, RobotoDraft, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Riccardo De Paola</span></p>]]></description>
			<category>Comunicazioni dal Distretto</category>
			<pubDate>Thu, 02 May 2019 13:42:33 +0000</pubDate>
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